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Giorno dell'Indipendenza estone

Tra i vari Paesi europei in cui SpedireAdesso.com opera con i servizi online per spedizioni internazionali rientra anche la Repubblica d’Estonia, che il 24 febbraio festeggia il 100° anniversario del Giorno della Dichiarazione d’Indipendenza.
Una buona parte dei nostri clienti è costituita da italiani che vivono li e hanno bisogno di spedire un pacco in Estonia oppure da chi deve spedire dall'Estonia all'Italia.
Per rendere omaggio a questa terra che ospita i nostri connazionali e per far conoscere loro la storia del Paese in cui hanno deciso di intraprendere il nuovo percorso di vita, abbiamo pensato fosse opportuno dedicare un articolo a questo bellissimo e coraggioso popolo, scegliendo di farlo proprio in un giorno di grande festa per loro.


Cosa festeggiano gli estoni il 24 febbraio?

Indice dei contenuti[nascondi]
Il 24 febbraio in Estonia si festeggia l’Eesti Vabariigi aastapäev, la giornata dell’Indipendenza, ma in cosa consiste questa ricorrenza? La Festa dell’Indipendenza estone è una giornata commemorativa celebrata in Estonia con il quale si vuole ricordare e far conoscere alle nuove generazioni un evento significativo nella storia della nazione: il giorno in cui il popolo estone riuscì a liberarsi dall’oppressione del regime sovietico e dichiarare una propria autonomia. Il popolo estone tiene molto a questa ricorrenza e la ricorda ogni anno con grande ardore, sebbene l’indipendenza durò molto poco e, soprattutto, fu causa di guerre e scontri tra diverse nazioni che si protrassero fino ai primi anni ‘90. Dopo un breve spiraglio di libertà, infatti, l’Estonia fu nuovamente contesa dalla Germania nazista e dall’Unione Sovietica più e più volte. Soltanto il 20 Agosto del 1991, con lo scioglimento del regime sovietico, L’Estonia rivendicò il suo stato di Repubblica indipendente facendo leva sul principio di continuità secondo il quale, da quel lontano 1918 ad allora, il Paese era rimasto sempre in uno stato di autonomia ma caratterizzato da una situazione di occupazione militare straniera.
Alla luce degli avvenimenti successivi alla Dichiarazione d’Indipendenza, degli scontri che portarono molti morti, dell’oppressione dei bolscevichi e dei tedeschi, di quel fortissimo desiderio di autonomia più volte calpestato dalla sete di potere che veicolava il regime sovietico che, ripetutamente e senza alcun diritto, si impossessò dei territori estoni, il Giorno dell’Indipendenza estone è oggi più che mai un simbolo di vittoria di questo popolo martoriato, che ogni anno si presenta puntualmente come manifesto di perseveranza e volontà. E in questo giorno gli estoni si fermano per celebrare il grande coraggio dei loro padri che riuscirono a conquistare l’indipendenza ad ogni costo, perfino sacrificando la propria vita.

Storia dell’Estonia: dalla dominazione finlandese fino all’ingresso in UE

Predominio finlandese e sovietico

L’Estonia è un piccolo Stato dell’Europa Settentrionale con un trascorso travagliato e ricco di dominazioni. Sebbene appartenga insieme a Lituania e Lettonia al complesso dei Paesi Baltici, l’Estonia è geograficamente più vicina alla Finlandia, trovandosi appunto più a nord di tutti gli altri Paesi baltici, con cui condivide, tra l’altro, una più fitta relazione storico-sociale, motivo per il quale si preferisce classificarla come un Paese nordico più che baltico. Furono i finlandesi, infatti, le prime tribù ad imporsi su tutte le altre comunità e conquistare i territori estoni. Ma non furono gli unici. Il percorso storico di questo piccolo stato europeo, oggi tra i più stupefacenti per l’impressionante progresso raggiunto in pochi decenni, ha visto più volte susseguirsi guerre di potere per la sua dominazione. Dagli svedesi ai russi, fino ai tedeschi. L’Impero svedese governò l’Estonia e la Finlandia dal XVI secolo fino alla prima metà circa del ‘700, quando fu l’Impero russo ad imporsi sugli altri popoli che se la contendevano. Il dominio sovietico lasciò un segno incisivo sull’Estonia che riuscì a liberarsi dall’oppressione russa solo al termine della Prima Guerra Mondiale.


Dichiarazione d’Indipendenza

La dominazione sovietica dell’Estonia si concluse in concomitanza con la fine della Prima Guerra Mondiale, nel 1918. Fu proprio grazie alla perdita di potere degli zar, dovuta alla Guerra, che il desiderio di indipendenza dell’Estonia potette prevaricare sul possesso sovietico e gli estoni finalmente rivendicare il loro diritto alla libertà mediante la stipula della Dichiarazione di Indipendenza Estone proclamata il 24 febbraio del 1918. La battaglia per l’indipendenza estone venne però ben presto compromessa dal dominio del popolo tedesco il quale, proprio durante la Guerra, si era poco a poco impadronito dei territori appartenenti allo Stato. Per venire in aiuto all’Estonia i Paesi della Quadriplice alleanza stipularono un accordo di pace con la Russia bolscevica, espresso nel Trattato di Brest-Litovsk. Ma l’accordo non fu rispettato e, non appena le truppe tedesche si ritirarono dal territorio estone, i bolscevichi non persero tempo a riappropriarsi dell’Estonia. Questo avvenimento ebbe conseguenze disastrose che scaturirono in una sanguinaria Guerra di Indipendenza estone della durata di due lunghi anni, al termine dei quali l’Estonia riuscì a far rispettare i confini con l’Unione Sovietica stipulando un patto con i bolscevichi, il Trattato di Tartu, grazie al quale venne finalmente riconosciuta la Repubblica d’Estonia.


Periodo di autonomia

Il periodo di indipendenza estone non durò a lungo a causa dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale durante la quale i sovietici tornarono ad occuparne i territori, ma gli anni dell’Indipendenza furono però davvero tanto benefico per la giovane Repubblica. Già in meno di un anno l’Estonia entrò a far parte della Società delle Nazioni, un organo istituito con il principale scopo di apportare benefici alla vita delle comunità aderenti.


Rimonta dell’Unione Sovietica

Con l’avvento della Seconda Guerra Mondiale l’Unione Sovietica tornò alla carica per l’accaparramento del territorio estone. Appoggiata dalle Germania nazista, stipulando un trattato segreto con quest’ultima, occupò nuovamente l’Estonia. Il popolo estone, disperato e indebolito dall’oppressione sovietica, cedette alla falsa speranza data dall’occupazione dei Paesi baltici da parte dei nazisti. Gli estoni credevano che i tedeschi fossero stati in grado di liberarli dai sovietici e restituirgli l’indipendenza. Questa speranza li spinse ad arruolarsi con le truppe naziste per combattere l’Unione Sovietica. Il risultato fu disastroso e alla fine della Guerra l’Estonia si ritrovò ancora più devastata e nuovamente sotto l’assedio della Russia che, approfittando della sconfitta della Germania, se ne impossessò nuovamente.


Estonia indipendente

Il 20 Agosto del 1991 è una data che il popolo estone ricorderà più di ogni altra. E’ il giorno in cui, dopo anni e anni di soprusi, riuscì finalmente a liberarsi dai sovietici e ufficializzare la propria autonomia. Successivamente venne annessa all’Unione europea il 1° maggio del 2004 ed entrò a far parte del regime di moneta unica nel 2011.

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