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È passato quasi un anno dall’entrata in vigore della Brexit e le ripercussioni di questo momento storico epocale sulla vita della Gran Bretagna iniziano a farsi sentire. Noi di SpedireAdesso.com lo sappiamo bene, poiché nei primi mesi del 2021 abbiamo dovuto affrontare dei problemi nel settore delle spedizioni da e verso l’UK, dovuti principalmente ai controlli doganali e ai dazi applicati alle merci. Per fortuna, dopo un primo momento di difficoltà, questi problemi sono stati quasi del tutto risolti.
In questi giorni i media britannici e internazionali commentano la notizia secondo cui il premier Boris Johnson è stato costretto a rilasciare oltre 10 mila visti provvisori per far fronte alla penuria di manodopera straniera in alcuni comparti strategici per l’economia britannica, come quello dei trasporti di carburante.

La Brexit e le norme sull’immigrazione

Perché la Brexit sta causando questo tipo di problemi che potrebbero inficiare anche le spedizioni verso il Regno Unito? Tutto ciò si deve alla mancanza di manodopera straniera, in seguito alle norme della Brexit che riguardano i lavoratori non britannici. Le nuove leggi del Regno Unito, infatti, non consentono più alle persone dell’UE di vivere e lavorare sul suolo britannico se sprovvisti di visto. Un dettaglio non irrilevante, questo, che ha indotto molti lavoratori a lasciare il Paese per motivi economici e di eccessiva burocrazia. Così, le aziende di logistica hanno esortato l’inquilino di Downing Street a concedere dei visti temporanei, per scongiurare il rischio concreto che la Gran Bretagna rimanga a secco di carburante alle pompe della benzina, oltre che altri settori economici entrino in crisi di produzione.
Secondo alcune stime sarebbero circa 100mila i posti di lavoro rimasti scoperti e che nei prossimi mesi potrebbero mettere in ginocchio altri comparti, come quello dell’approvvigionamento e dei servizi.
La concessione del visto a 10.500 persone nell’ultimo trimestre del 2021, quindi, è soltanto un provvedimento che risolverà momentaneamente il problema e tamponerà una situazione nei prossimi mesi potenzialmente esplosiva.

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