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spedire ai tempi del covid 19 l

Il 2020 per l’Italia, o meglio, per tutto il mondo, non è iniziato col piede giusto. Da quando il Coronavirus, per essere precisi il Covid-19, è entrato a far parte delle nostre vite ogni aspetto della quotidianità collettiva è stato completamente stravolto.
Stop ai viaggi, stop al lavoro, stop al commercio. Stop alla vita “normale” così come la consideravamo. Dallo smart working alle lauree via web, ogni settore ha dovuto rielaborare il proprio sistema organizzativo, incluso il settore logistico.
Spedire, ai tempi del Covid-19, è diventato tanto particolare quanto necessario.

Indice dei contenuti[nascondi]
Le misure di contenimento della fase 1 hanno impedito di muoversi da un posto all’altro, di riconciliarsi con la famiglia lontana per le festività, di uscire a fare shopping. Per questo i servizi di spedizione pacchi sono diventati essenziali, assolvendo ora più che mai alla funzione di ponte per accorciare le distanze.

E questo lo ha capito anche il Governo il quale, come indicato nel primo decreto ministeriale inerente l'emergenza covid19, ha classificato le attività postali tra quelle essenziali che non potevano e non possono smettere di essere erogate.
Tuttavia, seppur indispensabili, anche queste ultime hanno avuto vita non facile soprattutto agli inizi della pandemia, quando alcune zone erano completamente out of limits e la forza lavoro è stata dimezzata a causa di congedi per malattia da parte di molti degli operatori.
Nonostante ciò, così come quello sanitario, anche il sistema logistico è riuscito a resistere alle grosse difficoltà riuscendo ad affrontare l’emergenza nel miglior modo possibile e continuare a garantire un servizio di connessione tra le persone utile sia per i privati che per le aziende.


Ma quindi, cosa è cambiato nello specifico? Com’è spedire ai tempi del Covid-19?
Abbiamo realizzato per voi un vademecum chiaro e completo per mostrarvi cosa è cambiato e com’è possibile continuare a spedire adesso che ci troviamo nella fase 2 senza intoppi e nel pieno rispetto delle regole di prevenzione della diffusione della pandemia emanate dai vari governi europei.

Prediligere i servizi di spedizione online

Se spedisci un pacco durante la pandemia , la cosa migliore da fare è quella di prediligere un servizio online che ti permetta di organizzare una spedizione senza doverti recare presso un ufficio postale ed entrare in contatto con altra gente. Anche se adesso ci troviamo in una fase meno restrittiva, vale comunque la regola di limitare al minimo l’interazione diretta con altre persone, se non strettamente necessaria. Per fortuna oggi abbiamo a disposizione servizi completi per spedire online, come quelli di SpedireAdesso.com, pertanto non vediamo nessuna ragione valida per non rispettare questa regola.

Rispettare le norme igienico sanitarie durante ritiro e consegna pacchi

Come in ogni altro ambito, anche il settore delle spedizioni ha dovuto attuare regole igieniche più ferree a causa della “convivenza forzata” con il virus covid-19.
Se prima si poteva tranquillamente interagire con il corriere che veniva a ritirare e consegnare la merce, adesso, per il bene nostro e di chi mette a disposizione il proprio operato per farci beneficiare di un servizio così utile come quello della spedizione pacchi, è importante tenersi a debita distanza e, soprattutto adoperare tutte le misure necessarie per evitare contatti (non indispensabili) con i corrieri.
È buona regola inoltre sanificare pacchi e buste da spedire prima di consegnarli al corriere e prima di introdurli a casa al momento della consegna. Non si deve dimenticare, infine, di utilizzare la mascherina durante la fase di ritiro e consegna, soprattutto se si è malati, e di maneggiare i pacchi con i guanti.
I corrieri, in linea con le direttive igienico sanitarie vigenti, hanno temporaneamente sospeso l’obbligo di firma tramite Pos per la prova di consegna. Non è più necessario firmare sul palmare del corriere alla consegna, ma sarà lo stesso a richiedere al cliente il nominativo e registrarlo sul proprio dispositivo. Queste norme, istituite nella fase 1 rimangono in vigore anche nella fase 2.

Verificare le zone dove si può spedire

Soprattutto nella fase iniziale, i disagi principali cui il settore logistico ha dovuto far fronte sono stati quelli riguardanti le zone assolutamente non accessibili, neanche dai corrieri. Oggi per fortuna, con il lieve miglioramento della situazione generale di emergenza, tutte le zone (sia italiane che europee) prima considerate come fuori portata stanno tornando via via ad essere riaperte anche ai corrieri. In questo caso, prima di organizzare una qualsiasi spedizione, consigliamo di informavi bene se la zona da cui parte e alla quale è destinata la vostra spedizione sia raggiungibile dai servizi postali.

Aumento di picco globale dei costi di servizio

Ultima, ma non meno importante, è la questione dell’aumento dei costi dei servizi per spedire con corriere online. Spedire oggi costerà un po’ di più a causa dell’aumento di picco globale, ma per valide ragioni che esulano dal lucrare sulle necessità della gente.
 Purtroppo quest’azione intrapresa dai partner logistici è risultata essenziale per poter continuare a svolgere in modo professionale il servizio. Dall’inizio della pandemia, i corrieri hanno dovuto affrontare periodi durissimi ritrovandosi una quantità di spedizioni quadruplicata rispetto a quella regolare del periodo, ma con forza lavoro nettamente in minoranza. Da una parte, il non poter uscire di casa o spostarsi da una regione all’altra (e da uno stato all’altro) ha spinto le persone ad aumentare il flusso delle spedizioni, da quelle private a quelle commerciali. Dall’altra, la pandemia non ha risparmiato nessuno, nemmeno gli operatori del settore logistico, costringendone migliaia a restare a casa per malattia.

L’ingente aumento della richiesta di spedizioni ha portato ad un sovraccarico dei depositi spingendo i corrieri a dover momentaneamente bloccare tutte le spedizioni voluminose, concentrandosi sul trasporto di merci meno ingombranti ritenute appunto meglio gestibili. Con la fase 2, e il ripristino della totale operatività, queste ultime stanno riprendendo nuovamente ad essere gestite.


In conclusione, spedire ai tempi del covid-19 non è molto diverso rispetto al passato. Bisogna soltanto, come ormai per ogni altra attività, abituarsi a seguire alcune piccole ma fondamentali regole, con la speranza che presto tutto possa tornare alla normalità.


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