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  • 6 settembre, Giorno dell’Unificazione della Bulgaria
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unificazione bulgaria L

Oggi, 6 settembre, per molti un giorno qualunque, ma per i bulgari questa data è fissata nella memoria con intenso sentimento. Fu infatti un 6 settembre di oltre un secolo fa che il popolo bulgaro si sollevò contro le grandi potenze vicine per rivendicare la propria indipendenza, dichiarando l’unificazione della dello stato della Bulgaria, dato dal principato di Bulgaria e dalla Rumelia orientale. Raggiungere un tale traguardo in un periodo storico difficile fu davvero arduo, per questo oggi la Bulgaria festeggia con grande fervore la sua unificazione e noi di SpedireAdesso.com vogliamo in modo particolare fare i nostri più sinceri auguri a tutti gli abitanti della Bulgaria, popolo spesso sottovalutato ma che nel corso della storia ha dimostrato più volte il proprio valore e la propria determinazione. Un augurio particolare va a tutti i nostri clienti bulgari che ogni giorno ci scelgono per spedire in Bulgaria e spedire dalla Bulgaria all’Italia, e  a tutti quelli che, con la cordialità che li contraddistingue, accolgono i nostri connazionali nella loro terra.

Origini e conseguenze dell’Unificazione bulgara

Indice dei contenuti[nascondi]
La storia della Bulgaria è ricca di retroscena e tradimenti da parte dei popoli confinanti, i quali cercarono negli anni di trarla in inganno più e più volte. Per fortuna, questo popolo dall’alto senso di appartenenza e dall’ammirevole forza di volontà, seppe trascinarsi fuori dai complotti organizzati per contro, a volte anche con gravi conseguenze, pur di difendere la patria. Per decenni governata da altre popolazioni, la Bulgaria decise di riunificare il popolo, suddiviso allora tra lo stato bulgaro e la provincia autonoma della Rumalia orientale, che era appunto abitata da bulgari, ma gestita dall’impero ottomano. La suddivisione era il frutto del trattato di Berlino, che ebbe luogo nel 1878, con l’intento di organizzare una gestione del territorio balcanico in modo da tenere a bada il popolo bulgaro senza, però, dare largo possesso ai russi. Questa unificazione, che fu sancita dalla Bulgaria proprio il 6 settembre del 1885, preoccupò la Serbia e gli altri stati confinanti, ma anche l’impero russo, che al tempo si trovava insediato all’interno della Bulgaria. Il timore serbo si fondava sull’idea che l’unificazione avrebbe condotto ad un probabile rinforzamento dell’esercito bulgaro, il che avrebbe leso il piano per impossessarsi del territorio dei Balcani.  Fu così che i confinanti, ossia l’impero austro-ungarico, la Serbia e l’impero russo, si opposero all’unanimità all’unificazione, scatenando una guerra di confine contro la Bulgaria. Ad iniziare il fuoco fu proprio l’impero austro-ungarico, che colse di sorpresa l’esercito bulgaro, che aveva impegnato gli elementi più valenti nei territori a sud-est, per difendere i confini dalla Turchia. Successivamente anche la Serbia, per un presunto problema di confine, invio truppe militari in Bulgaria. Questa traversata rappresentò un inganno sia per l’esercito bulgaro che per quello serbo. Il sovrano serbo, infatti, avviò l’azione fingendo che le proprie truppe fossero state mobilitate per aiutare l’esercito bulgaro contro la Turchia. Pertanto inizialmente la fanteria serba si trovò spiazzata quando si rese conto di dover combattere contro e non insieme all’esercito bulgaro, e questo rappresentò un vantaggio per le truppe bulgare, che si trovavano già in minoranza di ufficiali militari. Dopo l’unificazione, difatti, l’impero russo fece rientrare i propri ufficiali che svolgevano attività per conto dell’esercito bulgaro, lasciandolo in difetto di personale di alto livello con grande esperienza sul fronte.

Retroscena di un unificazione tormentata

La guerra si protrasse per un periodo breve ma intenso durante il quale l’esercito bulgaro riuscì a difendersi bene incassando una grande vittoria contro l’esercito serbo, ritenuto fino ad allora imbattibile. La sconfitta della Serbia non fece cessare la minaccia di questo popolo assetato di potere. Prima dell’accordo di pace, infatti, l’esercito serbo cercò più volte, aiutato dall’austro-ungarico, di impossessarvi della città di Vidin, senza riuscirvi, nel tentativo di utilizzarla come merce di scambio nella contrattazione. Il 7 Dicembre dello stesso anno fu firmato l’accordo di cessazione del fuoco ma si dovette attendere qualche altro mese affinché la pace venisse stabilita tra le popolazioni interessate. Il 19 febbraio del 1886 fu firmato il Trattato di Pace grazie al quale, finalmente la Bulgaria ottenne il riconoscimento dell’unificazione.
A questo valoroso stato e ai suoi abitanti dentro ai quali scorre un senso di appartenenza come pochi, SpedireAdesso.com fa i migliori auguri per questo anniversario così importante.

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