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Facebook: 14 anni fa nasceva il social network più famoso del mondo

Se pensate che una sospensione a scuola possa essere l’inizio di una carriera disastrosa, beh, crediamo che vi sbagliate! A dimostrarlo è proprio lo studente più conosciuto del mondo il quale, da una marachella informatica che gli costò una sospensione di 6 mesi al college, si ritrova oggi a possedere la più grossa azienda mondiale e a dirigere la più grande community di networking che ha modificato le vite di tutti: Facebook

Da Coursematch a Facemash: quando ancora facebook non esisteva

Questo mese ricorre il 14° anniversario della nascita di Facebook, ma lo strumento che ha inevitabilmente stravolto il nostro modo di socializzare e rapportarci con le persone in tutto il mondo è frutto di esperimenti, ragazzate potremmo osar dire, di alcuni giovani studenti di Harvard dalla mente certamente brillante che, invece di preoccuparsi del gentil sesso e di tutto ciò che è normalmente nell’interesse dei ragazzi a quell’età, studiarono e realizzarono un tool per interagire con gli altri studenti del college e scambiare facilmente informazioni sulle lezioni.


Coursematch

Correva l’anno 2003 quando tra le mura di Harvard si diffuse Coursematch: uno strumento sociale online contenente delle immagini di opere artistiche oggetto dell’esame di storia dell’arte previsto a fine corso, in cui ogni studente registrato aveva la possibilità di aggiungere, di volta in volta, informazioni in merito, creando così una rete di studio di gruppo semplice e rapida. L’idea ovviamente fu di Mark Zuckerberg il quale, invece di mettersi sui libri di arte e studiare per l’esame, si interrogava su come l’informatica potesse essere d’aiuto nella vita sociale degli studenti e, ovviamente, potesse aiutarlo a superare l’esame di arte racimolando appunti degli altri studenti.


Facemash

E fu sempre l’instancabile curiosità di Zuckerberg a condurlo verso il nuovo progetto social denominato Facemash, a causa del quale subì una sospensione della durata di ben 6 mesi per violazione della privacy e dei database privati di Harvard. Si dice che l’idea nacque in una notte dell’ottobre del 2003 in cui il giovanissimo Mark, preso da una quasi ossessiva ricerca di uno strumento interattivo in grado di dare informazioni sulla gente, che gli permettesse di interagire tra di loro in modo semplice ed immediato (ricordiamo che erano i tempi in cui Google cominciò a fornire la possibilità di ottenere informazioni in merito a cose e luoghi di ogni genere), osservando il facebook, l’annuario scolastico tipico dei college americani con foto e nominativo di ogni studente, ebbe l’illuminazione di creare una memoria online per lo studentato, traendo informazioni dai datadase di Harvard, scaricando immagini e dati su ogni studente e mettendoli a disposizione di tutti. L’idea geniale fruttò in pochissime ore oltre 450 registrazioni mandando in crash i server dell’Università che lo costrinse a chiudere il social accusandolo di infrazione della sicurezza.


La rivoluzione sociale del 2004: thefacebook.com

Da Facemash a Facebook non passò molto tempo. Nella mente di Zuckerberg era ormai stata avviata la rivoluzione sociale che da tempo progettava. Le conseguenze di Facemash fecero capire al diciannovenne di Harvard che alla gente piaceva interagire tramite portali online, ma tuttavia il suo intendo mirava principalmente alla socializzazione studentesca, e non globale, motivo per il quale pochi mesi dopo, precisamente il 4 febbraio 2004, Mark Zuckerberk registrò il dominio del sito internet Thefacebook.com. A capo di questa nuova avventura “sociale” era affiancato dai colleghi Eduardo Saverin e Andrew McCollum che si occuparono dell’aspetto finanziario e promozionale l’uno e della parte tecnica relativa alla creazione dell’algoritmo l’altro. Il successo fu oltre ogni aspettativa. In poco meno di 20 giorni più della metà degli studenti di Harvard si registrò al portale e il mese successivo il sito venne reso disponibile anche a numerose altre rinomate università americane e canadesi tra cui l’MIT, Standford, la Columbia University e Yale. Senza avere la minima idea di ciò che sarebbe diventato il suo progetto, il giovane Zuckerberg aprì le porte ad una nuova era del social networking partendo da una camera del college. Facebook divenne in pochissimo tempo una piattaforma sociale con milioni di utenti che bramavano la possibilità di interconnettersi con il resto del mondo in maniera così semplice. Il successo irrefrenabile del sito attirò nel 2005 le grandi multinazionali dell’informatica, tra cui la Microsoft e Peter Thiel, uno dei fondatori di Pay Pal, per intenderci, i quali , intravedendo il potenziale del progetto facebook, decisero di investire sulla compagnia di Zuckerberk. La società, con l’aumentare del traffico in rete e la crescita delle iscrizioni, venne spinta nel mercato azionario. E anche li Zuckerberk registrò un grandissimo successo. Al suo ingresso in Borsa, nel 2012, ebbe il primato per azione appena inserita più quotata nella storia di Wall Street. Ciò che accadde da allora lo sappiamo tutti.


Facebook oggi

Dal 2004 ad oggi Facebook è diventato il social network più famoso e rilevante del mondo che permette a tutti di connettersi da ogni dove, con un click. La fama e la crescita economica ha permesso al suo fondatore di investire su altri social per ampliare il raggio d’azione e, a nostro avviso, controllare la concorrenza. Oggi Whatsapp, Instagram e Messanger sono di proprietà dell’azienda Facebook Inc. che ha un valore di mercato che va oltre i 300 miliardi di euro. Oggi Facebook non è solo un modo per ritrovare il compagno di scuola di cui non si avevano più notizie o stare in contatto con il figlio o marito che lavorano all’estero. Oggi facebook è molto altro: permette di ampliare il proprio business e interagire con i propri clienti attraverso la sezione dedicata alle aziende; consente di gestire campagne pubblicitarie, di acquistare e vendere tramite Marketplace. Così come permette a SpedireAdesso.com, tra l'altro, di poter offrire assistenza ai nostri clienti e far conoscere i nostri servizi in modo rapido a tutti gli utenti attraverso l'avvincente sezione dedicata alle aziende che possono creare e gestire la propria pagina facebook, così da godere di uno strumento interattivo, rapido e diretto che li avvicini anche ai clienti più "lontani". Da mero strumento di interazione tra studenti per lo scambio di informazioni prettamente universitarie, si è trasformato in una macchina in grado di fare davvero molto di più, generando l’apertura di dibattiti sull’abuso del social e le conseguenze che un cattivo il suo cattivo utilizzo comporta.
Ma Mark Zuckerberg continua a portare avanti il progetto Facebook con l’ottimismo iniziale e con il desiderio di riuscire, un giorno, ad abbattere il digital divide e consentire ad ogni uomo di usufruire della rete in ogni parte del mondo.

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